Quando si osservano gli scaffali dei supermercati, si può notare una serie di numeri sulle etichette degli alimenti, spesso preceduti dalla lettera “E”. Tra questi, l’E306 compare frequentemente in prodotti come oli vegetali, margarine, cereali e snack confezionati. Ma cos’è esattamente l’E306 e dovremmo preoccuparcene? Esploriamo le sue origini, il suo ruolo e sfatiamo i miti comuni sugli additivi alimentari.
Che cos’è l’E306?
E306 si riferisce ai tocoferoli, un gruppo di composti noti collettivamente come vitamina E. I tocoferoli sono antiossidanti naturali presenti in molti oli vegetali, noci, semi e verdure a foglia verde. Chimicamente, sono molecole liposolubili che svolgono un ruolo cruciale nella protezione dei grassi e degli oli dal danno ossidativo.
L’E306 non è una singola sostanza, ma una miscela di tocoferoli, principalmente alfa-, beta-, gamma- e delta-tocoferolo. Quando viene utilizzato come additivo alimentare, aiuta a prevenire l’irrancidimento di grassi e oli, prolungando così la durata di conservazione e aiutando gli alimenti a mantenere i loro sapori naturali e la loro qualità nutrizionale.
Da dove proviene l’E306?
A differenza di molti additivi sintetici, l’E306 è di origine naturale, tipicamente estratto da oli vegetali come l’olio di girasole, di soia o di colza. Il processo di estrazione concentra i tocoferoli, che vengono poi aggiunti a vari prodotti alimentari come conservanti naturali.
Questa distinzione è importante perché non tutti gli additivi con codice E sono artificiali o nocivi. Molti, come l’E306, sono composti naturali che vengono consumati in modo sicuro nella dieta da decenni.
Il ruolo dell’E306 nella protezione degli alimenti
I grassi e gli oli sono soggetti a un processo chimico chiamato ossidazione, che si verifica quando l’ossigeno reagisce con gli acidi grassi insaturi. L’ossidazione porta all’irrancidimento, producendo sapori sgradevoli, odori e composti potenzialmente nocivi.
I tocoferoli presenti nell’E306 agiscono come antiossidanti, neutralizzando i radicali liberi e rallentando il processo di ossidazione. Ciò offre molteplici vantaggi:
- Maggiore durata di conservazione per oli, margarine e alimenti trasformati.
- Preservazione del valore nutrizionale, in particolare degli acidi grassi essenziali e delle vitamine liposolubili.
- Riduzione della formazione di prodotti di ossidazione nocivi, che possono influire sia sul gusto che sulla qualità.
Dal punto di vista meccanicistico, l’α-tocoferolo può donare un atomo di idrogeno ai radicali perossilici dei lipidi, formando un radicale intermedio α-tocoferoxilico relativamente stabile, interrompendo così la reazione a catena della perossidazione lipidica⁽¹⁾. L’efficacia dell’azione antiossidante dipende dalla struttura molecolare, dalla concentrazione e dalle interazioni con altri composti⁽²⁾.
Sfatare i miti sui numeri E
Molte persone associano i numeri E a sostanze chimiche artificiali o additivi pericolosi, ma si tratta di un comune malinteso. I numeri E sono semplicemente un sistema di etichettatura standardizzato utilizzato nell’Unione Europea per identificare le sostanze aggiunte agli alimenti per scopi tecnologici, siano esse naturali o sintetiche.
Ad esempio:
- E100–E199: Coloranti, alcuni naturali (ad esempio E100 curcumina dalla curcuma).
- E200-E299: conservanti, come l’E202 (sorbato di potassio, derivato dall’acido sorbico presente in natura).
- E300–E399: antiossidanti e vitamine, come l’E306 (tocoferoli).
Questa classificazione dimostra che non tutti i numeri E sono artificiali. Molti, compreso l’E306, sono composti naturali a base vegetale che contribuiscono alla stabilità e alla qualità degli alimenti. Infatti, l’E306 è esplicitamente elencato tra gli additivi consentiti nelle linee guida dell’UE per i tocoferoli⁽³⁾.
E306 Oltre l’etichetta
I benefici dell’E306 vanno oltre la semplice durata di conservazione. Poiché preserva oli e grassi, aiuta anche a mantenere l’integrità di altri nutrienti sensibili all’ossidazione, come:
- Vitamine liposolubili (A, D, K e la stessa E)
- Acidi grassi essenziali che supportano la salute del cuore e del cervello
Nella cottura e nella preparazione dei cibi, la presenza di tocoferoli può significare una migliore conservazione del sapore, specialmente in prodotti come oli di noci, condimenti per insalate e prodotti da forno. Senza antiossidanti come l’E306, molti alimenti svilupperebbero sapori sgradevoli molto prima di arrivare sulla vostra tavola.
Inoltre, l’E306 è spesso utilizzato in prodotti integrativi e alimenti fortificati. Alcuni cereali per la colazione, creme spalmabili a base vegetale e barrette energetiche contengono tocoferoli non solo come conservanti, ma anche per migliorare il loro profilo nutrizionale.
È interessante notare che, oltre al suo ruolo di antiossidante, l’α-tocoferolo sembra influenzare l’espressione genica e le vie di trasduzione del segnale, agendo (in alcuni contesti) come ligando di alcune proteine e influenzando la regolazione cellulare indipendentemente dalla sua attività antiossidante⁽⁴⁾.
Consenso normativo e scientifico
Nel 2015, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha rivalutato l’uso di estratti ricchi di tocoferoli (E306) come additivi alimentari e ha concluso che i tocoferoli (E306-E309) non destano preoccupazioni in termini di sicurezza ai livelli utilizzati negli alimenti⁽⁵⁾. Poiché la vitamina E è anche ampiamente consumata attraverso le fonti alimentari e i livelli di assunzione non superano i limiti massimi tollerabili nella maggior parte della popolazione, il gruppo di esperti non ha individuato rischi significativi nelle attuali condizioni d’uso.
In precedenza, nel 2005, il gruppo di esperti scientifici dell’EFSA sulla nutrizione aveva anche emesso un parere a sostegno dell’uso sicuro dei tocoferoli misti naturali (E306) derivati dalla soia, dopo aver valutato i dati tossicologici disponibili⁽⁶⁾.
Pertanto, gli organismi normativi e gli esperti considerano generalmente l’E306 sicuro per l’uso entro i dosaggi e i livelli di utilizzo accettati.
Conclusione
Comprendere l’E306 mette in luce una verità più ampia: non tutti gli additivi alimentari sono dannosi e molti svolgono un ruolo importante nel mantenimento della sicurezza, della qualità e del valore nutrizionale dei nostri alimenti. I tocoferoli, derivati dalle piante, agiscono come antiossidanti naturali, proteggendo i grassi dall’ossidazione e preservando i nutrienti essenziali.
La prossima volta che vedrete un numero E su un’etichetta, ricordate che non è automaticamente un campanello d’allarme. Alcuni, come l’E306, sono benefici, naturali e parte integrante degli alimenti che consumiamo quotidianamente. Imparando la scienza che sta dietro agli additivi alimentari, possiamo fare scelte informate e apprezzare meglio l’equilibrio tra tecnologia alimentare e natura.
Fonti:
- Yamauchi, R. Vitamin E: Mechanism of Its Antioxidant Activity. Food Science & Technology International (1997).
- “Tocopherols as antioxidants in lipid‑based systems: mechanisms and influencing factors.” PubMed.
- “Approved additives and E numbers: E306, Tocopherols.” Food Standards Agency / EU additive lists.
- “Antioxidant‑independent activities of alpha‑tocopherol.” Journal of Biological Chemistry / PMC.
- “Re‑evaluation of tocopherols (E 306–E 309) as food additives.” EFSA Journal (2015) European Food Safety Authority
- “Opinion of the Scientific Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies on natural mixed tocopherols (E306).” EFSA (2005) European Food Safety Authority
